cosa è Orme d’ombra?
Orme d’ombra è un progetto che intreccia il cammino con l’impegno sociale, l’arte e la lotta contro la cultura che porta alla violenza di genere.
Parte dall’artivista Rosalba Castelli, parte da Torino, e dalla sezione femminile del carcere Lorusso Cutugno dove Rosalba, con l’associazione Artemixia, tiene dei laboratori di ricamo. Le detenute ricamano i nomi delle vittime di femminicidio, che Rosalba porterà nei suoi cammini, deponendoli in luoghi simbolici e incontrando scuole e comunità.
Ad ogni sosta un incontro, momenti di confronto e testimonianza nelle piazze e nelle scuole, insieme a formatrici ed educatrici.
Altri nastri sono stati ricamati spontaneamente durante il percorso da volontarie sarde.
Nel 2026 Orme d’ombra prosegue in un’altra regione italiana, la Sicilia.
“Violenza d’ombra”
è un’espressione che evoca
una violenza subdola,
invisibile, ma profondamente distruttiva:
l’oppressione psicologica,
il controllo, l’isolamento,
il silenzio che umilia, la minaccia.
La paura che diventa normale.
È anche la violenza della dimenticanza,
del sistema che gira la testa dall’altra parte.
Oggi invece lascia segni:
orme, nastri, parole, incontri,
un’installazione permanente.
perchè orme d’ombra?
Il tema fondante è il camminare, i passi.
Treccani definisce il passo come l’intervallo di spazio compreso tra un piede e l’altro nel movimento del cammino.
Una definizione “sospesa”, eppure nulla è più essenziale all’umanità: il camminare è il primo atto di autonomia reale nello spazio dei bambini e delle bambine, è ciò che nell’evoluzione ha differenziato l’essere umano dagli altri mammiferi.
Camminare è gioia, è leggerezza, viaggio, scoperta, crescita interiore.
Il cammino ha sempre una compagnia.
È l’ombra, il segnale impalpabile dell’esserci che si trasforma durante il giorno come un elastico. L’ombra di chi cammina, ma anche l’ombra in senso lato, la risorsa che protegge dal caldo, che ristora e rinfresca, che riporta in se stessә.
Il cammino lascia sempre un segno. Sono le orme, le impronte del passaggio, la traccia del movimento.
Finchè riusciamo a vederle, non possiamo perderci.
Cammino e affissione dei nastri rossi
Incontri di formazione nelle scuole
Eventi di comunità e azioni artistiche partecipate
Campagna di comunicazione pubblica
Installazione artistica permanente in Sardegna
Con il patrocinio di
- Ministero Giustizia Casa Circondariale LoRusso Cotugno
- Regione Sicilia
- Città di Palermo
- Città di Catania
- Città di Messina
- Regione Piemonte
- Città di Torino
- Città Metropolitana di Torino
- Circoscrizione 4 Torino
- Circoscrizione 1 Torino
Comuni e Città che hanno aderito al progetto
- Comune di Quartu S. Elena
- Comune di Sant’Antioco
- Città di Pinerolo
- Comune di Jerzu
- Comune di Terralba
- Comune di Carloforte
- Comune di Carbonia
- Città di Tortolì
- Comune di Santa Maria Coghinas
- Comune di Gavoi
- Comune di Arbus
- Comune di Sant’Anna Arresi
- Comune di Santa Teresa Gallura
Enti, associazioni e imprese che hanno aderito al progetto
- Parco Commerciale Dora
- Svolta DONNA Centro Antiviolenza
- Torino Pride
- VillaSole s.c.s Comunità Educativa Residenziale per Minori
- Associazione dei Sardi in Torino “Antonio Gramsci”
- Fermata d’Autobus ETS
- Mais ONG
- Movimento Omosessuale Sardo ODV
- L’Intreccio Viola
- Agedo Torino
- Purple Square
- ACD srl società benefit
Scuole e Istituti
- Enaip Piemonte (sede Torino)
- Casa di Carità Arti e Mestieri Giaveno
- IIS Ignazio Porro Pinerolo
- Liceo Artistico Aldo Passoni Torino
- ITC Attilio Deffenu Olbia
- IIS Beccaria – E. Loi – Carbonia
- IC 2 “Monte Attu” – Tortolì
- IIS “F.lli Costa Azara” – Sorgono, Tonara, Aritzo
- IC Sorso-Sennori – Sorso
- IC “Taddeo Cossu” – Teulada
Enti promotori progetto
- Artemixia – referente principale e coordinamento
Con il parziale contributo di
- Fondazione Sardegna
- 8×1000 Chiesa Valdese










